La dieta chetogenica

🧐Diete estreme per il post quarantena?
😥La #dietachetogenica – un particolare tipo di dieta che punta sulla drastica riduzione dei carboidrati – ha benefici per la salute solo a breve termine e porta, dopo una settimana, a effetti negativi sull’organismo.

👉A dirlo è uno studio realizzato dalla Yale University e pubblicato su Nature Metabolism. Questa dieta induce il corpo a bruciare i grassi in assenza di carboidrati. Quando il livello di glucosio è ridotto, il corpo si comporta in una modalità del tutto diversa, come se si trovasse in una situazione di crisi e inizia a bruciare i grassi invece dei carboidrati: questo processo, a sua volta, produce sostanze chimiche chiamate #corpichetonici che diventano una fonte alternativa di combustibile dell’organismo.
Quando il corpo brucia i corpi chetonici, le cellule T gamma delta protettive dei tessuti si espandono per tutto il corpo dall’intestino mandando il corpo in tilt, facendolo consumare più grassi di quanti ne possa bruciare…
Tornando (prima o poi) ad regime più bilanciato, la normale conseguenza è una maggiore tendenza a consumare cibo, ingrassare e a non riuscire più a seguire una dieta equilibrata.

🔴Il consiglio può essere dunque di usare la dieta chetogenica ogni tanto, per superare uno stallo, ma mai per più di una settimana!

🧐Diete estreme per il post quarantena?😥La #dietachetogenica – un particolare tipo di dieta che punta sulla drastica…

Pubblicato da Dr Paoli Alessandro – Nutrizionista su Martedì 21 aprile 2020
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Tre uova al giorno…

🧐Cosa succede a chi mangia 3 uova al giorno? ðŸ¥šðŸ¥šðŸ¥š

👉Uno studio della Mahidol University di Bangkok (Tailandia), ha rivelato che chi ha consumato 3 uova al giorno per 3 mesi di fila non ha avuto alcun effetto sui valori di colesterolo totale!
È stato notato addirittura un aumento dell’HDL (buono) e UNA riduzione LDL (quello cattivo). Altre ricerche hanno anche notato una riduzione del peso corporeo assumendo 3 uova al giorno (probabilmente per il senso di sazietà maggiore, in particolare se consumate a colazione).
Le uova sono un’ottima fonte di proteine dunque, validissima alternativa a salumi e insaccati da inserire tranquillamente nella dieta di tutti i giorni! ðŸ³ #nutritips

Olio di oliva

⭕️Che l’#oliodioliva sia fonte di #antiossidanti è ormai risaputo e se ne consiglia l’uso a crudo per mantenere inalterati i polifenoli che lo compongono, ma cosa succede se lo si cuoce? ❗️È la domanda che si sono fatti alcuni ricercatori dell’Università di Barcellona che recentemente hanno pubblicato un interessante studio apparso su Antioxidants.❣️La risposta è positiva: l’olio di oliva mantiene, anche se a un livello un po’ più basso, le proprie caratteristiche antiossidanti anche quando viene cotto.


In questo studio, differentemente dagli altri, i ricercatori hanno infatti simulato le condizioni di cottura di una normale cucina domestica: nello specifico, sono stati studiati gli effetti del tempo di cottura e dei livelli di temperatura, da 120 a 170°, in relazione alla degradazione degli antiossidanti, dimostrando come questi permangano anche dopo cottura.


👍Per fugare ogni dubbio, dunque, anche in cottura scegliete questo tipo di olio. Non ne trarrete altro che benefici! 😄

Avanti gli orologi!

⏰ Ci siamo!
Uno dei momenti più critici dell’anno per molti di noi e, ahimè, momento di maggior stress in assoluto per l’organismo: 🌅 il passaggio all’ora legale. Sembra banale ma un ora di sonno e la variazione di luce altera tantissimo il nostro ritmo circadiano, ma è possibile intervenire da un punto di vista nutrizionale?
💪 Assolutamente sì! Una ricerca appena pubblicata su Diabetes, ad esempio, raccomanda cibi molto ricchi di ferro in quanto “sincronizzatore” dell’orologio biologico epatico e della glicemia da contestualizzare nell’alimentazione.
👉 La “regola” è semplice: i carboidrati aiutano a dormire 😴, le proteine tengono svegli 😎.
Ecco alcuni consigli:
⭕️ domenica sera pasto completo con pasta, verdura e carne rossa (senza esagerare 😄);
⭕️ lunedì puntiamo più su proteine come uova (anche a colazione perché no), frutta come spuntino (meglio se rossa in questo caso) con secondo e contorno a pranzo;
⭕️ lunedì pomeriggio magari altri cibi che contengono e stimolano melatonina, come frutta a guscio e semi (mandorle e semi di girasole, per esempio), limitando caffè the cioccolato e alcool;
⭕️ lunedì sera pasta pomodoro e parmigiano, tutti alimenti stimolanti il sonno!

Pochi semplici consigli per riallineare i nostri cicli naturali restando a casa! #iorestoacasa

Il Potassio

👉All’interno dell’organismo il #potassio Ã¨ coinvolto in diversi fenomeni.

💪Partecipa alla contrazione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco, contribuisce alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali all’interno e all’esterno delle cellule e aiuta a mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti del sodio. Inoltre può ridurre il rischio di calcoli renali ricorrenti e la possibilità di perdita di tessuto osseo verificabile durante l’invecchiamento.

⭕️Il potassio è presente in tutti gli alimenti, ma ne sono particolarmente ricchi i vegetali freschi (non necessariamente nelle banane! ðŸŒ).

Il Potassio

I segreti delle calorie

L’ aceto di mele è molto utilizzato per il condimento di insalate o per arricchire dei piatti grazie al suo retrogusto particolare. È ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, magnesio, zolfo, fluoro e silicio. È preferibile consumarlo biologico e non pastorizzato, perché gli acetobatteri presenti, cioè quelli responsabili dell’acidificazione, svolgono un’azione risanatrice e disintossicante nell’organismo ed hanno un’alta affinità con la flora batterica dell’intestino umano.👉Più che il conteggio delle #calorie, è quello dell’esercizio fisico richiesto per compensarle che può convincere a mangiare meno e meglio.
Da tempo società scientifiche come la Royal Society for Public Health chiedono, per prevenire in maniera più efficacia sovrappeso e obesità, che l’indicazione delle calorie sia sostituita o affiancata da quella dei minuti di marcia a passo svelto o corsa necessari a consumare le calorie assunte. Adesso una delle prime revisioni condotte sull’argomento conferma che probabilmente hanno ragione. Ricercatori delle Università di Loughborough, Birmingham e East Anglia hanno infatti pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health quanto emerso analizzato 14 studi che hanno preso in considerazione il tema, trovando risultati che lasciano pochi dubbi sulla validità del cosiddetto sistema PACE (acronimo di “Physical Activity Calorie Equivalent or Expenditure”, ma che significa anche “ritmo”).
‼️Così, per esempio, per compensare una 🍫 tavoletta di cioccolato al latte che apporta 229 calorie bisogna camminare 42 minuti o correre per 22. Per una 🍕 pizza i minuti di corsa diventano 45, mentre per una 🥤 bevanda da 138 calorie servono 26 minuti di marcia, e 13 di corsa. In base all’analisi dei dati, chi vede sull’alimento, sulla bevanda o sul menu l’indicazione PACE sceglie 65 calorie in meno e registra un consumo inferiore di 80-100 calorie rispetto a quando non compare alcuna informazione… e voi? Che ne pensate?L’ aceto di mele è molto utilizzato per il condimento di insalate o per arricchire dei piatti grazie al suo retrogusto particolare. È ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, magnesio, zolfo, fluoro e silicio. È preferibile consumarlo biologico e non pastorizzato, perché gli acetobatteri presenti, cioè quelli responsabili dell’acidificazione, svolgono un’azione risanatrice e disintossicante nell’organismo ed hanno un’alta affinità con la flora batterica dell’intestino umano.

Scopri l’aceto di mele!

L’ aceto di mele è molto utilizzato per il condimento di insalate o per arricchire dei piatti grazie al suo retrogusto particolare. È ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, magnesio, zolfo, fluoro e silicio. È preferibile consumarlo biologico e non pastorizzato, perché gli acetobatteri presenti, cioè quelli responsabili dell’acidificazione, svolgono un’azione risanatrice e disintossicante nell’organismo ed hanno un’alta affinità con la flora batterica dell’intestino umano.

👉È in grado di facilitare la digestione, sgonfia, migliora l’aspetto della pelle, è un ottimo anti-infiammatorio, alcalinizzante, diuretico, aiuta il sistema immunitario e ha un potere saziante…

Insomma, si parla di un alimento dal valore terapeutico che spesso viene utilizzato anche dalla medicina naturale… dulcis in fundo pare riesca a ridurre la glicemia postprandiale se assunto nei pasti… che dire, ottimo condimento!! 😄

Piccante, ma non troppo!

🌶Mangiare peperoncino può allungare la vita di molti anni!
La conferma arriva da un maxi studio (Sex specific effects of capsaicin on longevity regulation) durato ðŸ—“ 7 anni: consumare cibi piccanti una o due volte a settimana riduce del 10% il rischio di mortalità, specie se in relazione ai casi di cardiopatia ischemica.
👉Il rapporto causa-effetto non è ancora stato scoperto, ma i ricercatori indicano come “molecola del benessere” la #capsaicina (la stessa responsabile della piccantezza), già ritenuta anti-ossidante ed antinfiammatoria.

Il Topinambur

Il #topinambur è conosciuto in tutto il mondo e soprattutto negli Stati Uniti come “il carciofo di Gerusalemme”; si tratta di un ortaggio poco noto che andrebbe riscoperto: rispetto alla patata infatti è un po’ meno nutriente, ma ha interessanti proprietà che lo rendono molto utile per chi soffre di diabete, di colesterolo alto e per chi è a dieta. Il topinambur contiene poche calorie (solo 30 kcal per 100 g ), è formato dall’80% di acqua e contiene fibre alimentari solubili che possono essere solo parzialmente metabolizzate dalla microflora intestinale, favorendo cpsì lo sviluppo di batteri utili (bifidobatteri e lattobacilli), a scapito dei batteri potenzialmente patogeni.
Il suo gusto particolare ricorda quello di un carciofo dolciastro, un ottimo sostituto di patate e tuberi!

Risveglio e attività fisica

👨‍🏫 Secondo uno studio condotto dalla Brigham Young University (BYU) praticare dell’attività fisica al #risveglio riduce l’appetito e la quantità di cibo ingerita nel resto della giornata.
👉 I ricercatori della BYU hanno preso un gruppo di donne, di cui alcune obese, e tramite degli elettrodi hanno misurato il livello di attenzione nei confronti del cibo sia nei giorni senza attività fisica, sia nei giorni in cui si erano sottoposte a 45’ di esercizio al risveglio.
😲 In questo ultimo caso, non solo l’attenzione verso il cibo delle donne sottoposte all’esperimento era calato drasticamente, ma si era anche innalzata l’attività metabolica, permettendo loro di continuare a bruciare calorie senza ingerirne quantità superiori…
⏰ Dunque sveglia e scarpe da ginnastica, quale migliore accoppiata! #activitytips